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NIENTE PIÙ LASTRE, LA RADIOLOGIA DELLO IOV PASSA AL DIGITALE Stampa

 

– COMUNICATO STAMPA –
 
NIENTE PIÙ LASTRE,
LA RADIOLOGIA DELLO IOV PASSA AL DIGITALE
 

I nuovi macchinari riprodurranno immagini diagnostiche in alta definizione, garantiranno una migliore qualità degli esami archiviati
e consentiranno ai medici di effettuare la refertazione vocale  riducendo i tempi di attesa

 

20 novembre 2009 – La vecchia lastra va in pensione e passa nella storia della medicina. Sono infatti tutti macchinari digitalizzati quelli dell’Unità Operativa di Radiodiagnostica Oncologica inaugurata oggi allo IOV dal Presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan. 

“Si tratta – sottolinea il professor Pier Carlo Muzzio, Commissario straordinario dell’Istituto Oncologico Veneto – di apparecchiature che permettono di ottenere immagini ad alta definizione e quindi con maggiori informazioni diagnostiche.” 

Grazie alla riproduzione immediata su monitor dell’esame appena effettuato e ad un sistema di refertazione vocale, che consente al medico di dettare al computer l’esito del controllo, i tempi di esecuzione e dunque di attesa si ridurranno notevolmente.

“La nuova Risonanza Magnetica, definita aperta e prima nel Veneto per questa sua specifica caratteristica, rispetto ai sistemi tradizionali – mette in rilievo il Commissario straordinario dell’Istituto Oncologico Veneto – presenta un ampio diametro interno allo spazio in cui si posiziona il paziente e permette alla persona sotto esame di tenere anche la testa all’esterno dell’apparecchiatura, diminuendo così drasticamente i problemi di claustrofobia. La nuova TAC è in grado di adattarsi a pazienti di ogni corporatura, aprendo così prospettive di assistenza anche alle persone obese, escluse fino ad ora dalla possibilità di sottoporsi all’esame per i limiti degli apparecchi convenzionali.”

Grazie ai programmi informatici di elaborazione, i nuovi macchinari consentono di effettuare endoscopie virtuali, misurazioni dei diametri, dei volumi delle lesioni e della densità tessutale della malattia, anche nei controlli periodici dei pazienti, permettendo una verifica tempestiva dell’effetto della terapia.

“Potremo finalmente fare un notevole passo avanti del resto anche dal punto di vista dell’archiviazione – conclude Muzzio – Infatti la conservazione della documentazione dei pazienti, in un sistema di gestione centralizzato digitale, non solo eviterà un deterioramento negli anni ma permetterà di compiere in modo molto più agevole eventuali confronti con gli esami precedenti e di condividere le immagini con altre strutture esterne allo IOV.”

Le vecchie lastre, quelle realizzate su pellicole radiografiche tradizionali, saranno quindi sostituite da semplici CD che verranno consegnati a ciascun paziente. 

 

 

Per informazioni:
Istituto Oncologico Veneto - I.R.C.C.S.
Tel. 349 1368017