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L'infermiere risponde - Inappetenza
ENDOSCOPIE, NON PIÙ CAVIE ANIMALI NÉ TANTOMENO UMANE Stampa
ENDOSCOPIE, NON PIÙ CAVIE ANIMALI NÉ TANTOMENO UMANE:
ORA LA TECNICA SI PERFEZIONA SU MANICHINI
DOTATI DI STOMACO E COLON DI MAIALE
Padova, 28 novembre 2008 - Sono 440 i medici e gli infermieri che nel 2008 hanno potuto migliorare la propria tecnica nell’effettuare endoscopie direttamente nel proprio ospedale. Grazie infatti al progetto messo a punto dall’Istituto Oncologico Veneto e dal San Giuseppe di Milano, sono stati realizzati dei manichini in materiale plastico in cui sono stati inseriti visceri di maiale che permettono di effettuare, su modelli biologici molto simili al reale, gastroscopie e colonscopie simulando le stesse procedure che vengono eseguite sui pazienti.
“Non tutti gli ospedali – sottolinea Giorgio Battaglia, responsabile dell’Unità di Endoscopia Digestiva Operativa ad alta tecnologia dell’Istituto Oncologico Veneto – si possono permettere di mandare i propri medici a fare corsi di aggiornamento in altri centri. Per questa ragione abbiamo avviato questo corso “itinerante”, che ha l’obbiettivo di migliorare la tecnica endoscopica e garantire uno standard elevato nell’assistenza, evitando che l’apprendimento avvenga direttamente sul paziente”.
Lo stomaco ed il colon di maiale posizionati all’interno dei manichini progettati appositamente dal dottor Battaglia, provengono dal sistema di produzione industriale di carni, da animali quindi già soppressi per fini alimentari.
“Gli organi utilizzati nei simulatori presentano caratteristiche molto simili a quelli umani – mette in evidenza Battaglia – e consentono di sperimentare tecniche come la rimozione di corpi estranei o di polipi, ma anche quelle di urgenza come l’arresto di un’emorragia”.
L’aspetto innovativo del corso risiede anche nel fatto di essere rivolto tanto ai medici quanto agli infermieri.
“L’endoscopia – conclude il responsabile dell’Unità di Endoscopia Digestiva Operativa ad alta tecnologia dello IOV – è un esame che viene svolto in modo sinergico. L’infermiere in particolare, che oggi non deve più essere considerato un passivo collaboratore ma un tecnico altamente specializzato che partecipa attivamente a procedure sempre più complesse, svolge infatti un ruolo importante.”
Dopo Catanzaro, Potenza, Piazza Armerina (Enna), Palermo, Vasto (Chieti), Ancona, Ferrara, Borgomanero (Novara), Aviano, Cagliari, Sassari, Torre del Greco, Acquaviva delle Fonti (Bari), Udine, Roma, Bolzano, La Spezia, Milano, Firenze, Torino, il corso “itinerante” si chiuderà a Padova lunedì 1 dicembre.
Per informazioni:
Istituto Oncologico Veneto - I.R.C.C.S.
Via Gattamelata 64 - Padova
349 1368017


