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L'infermiere risponde - Il Catetere Venoso Centrale CVC Stampa questa pagina


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Il Catetere Venoso Centrale CVC

Le vene del braccio, normalmente usate per la somministrazione di farmaci per via endovenosa, possono risultare inadeguate rendendo così il momento della puntura particolarmente stressante. Per questo motivo può essere molto vantaggioso avere un accesso venoso affidabile, di grosso calibro e di lunga durata che permetta di proseguire le terapie e di soddisfare tutte le esigenze cliniche che possono presentarsi durante la malattia oncologica.

Che cos’è il CVC?
Il catetere venoso centrale a lunga permanenza è un tubicino morbido, vuoto all’ interno, in silicone. Viene inserito in anestesia locale avvertendo un leggero fastidio. La procedura è ambulatoriale e viene eseguita dall’ anestesista. Il catetere può essere inserito completamente sotto la cute all’ altezza della clavicola (Porth-a-cath), avere una parte che fuoriesce dalla cute stessa (Groshong, Honn) oppure può essere inserito in una vena solitamente alla piega del braccio (picc).

Questo dispositivo può essere tenuto in sede anche per anni e non richiede limitazioni nelle Tue attività quotidiane.

A cosa serve il CVC?
I cateteri venosi centrali a lunga permanenza vengono utilizzati per:

  • effettuare terapie prolungate e/o ripetute frequentemente (chemioterapie, terapie nutrizionali, e/o altri farmaci);
  • effettuare prelievi di sangue per esami di laboratorio senza la necessità di subire continue punture.

Gestione del CVC

Consiste in controlli periodici con lavaggio e medicazione della cute circostante a cura degli infermieri:

  1. Catetere sottocute (PORT)
    • il giorno dopo il posizionamento del catetere
    • ogni 7 giorni fino a guarigione avvenuta
    • poi solo lavaggio ogni 30 giorni
  2. Catetere Esterno / PICC
    • il giorno dopo il posizionamento del catetere
    • poi ogni 7 giorni

Avere il catetere venoso centrale CVC non Ti impedirà di condurre una VITA NORMALMENTE ATTIVA.

  • FARE LA DOCCIA se il catetere fuoriesce dalla cute fare attenzione a non bagnare la medicazione (proteggere con cerotto impermeabile)
  • SPORT
  • MANGIARE come di consueto
  • RAPPORTI SENTIMENTALI
  • RIPOSARE
  • LAVORARE
  • VIAGGIARE
  • GUIDARE (possibile esonero dall’ obbligo della cintura)

Piccoli suggerimenti

  • informa gli operatori in caso di dolore, arrossamento, bruciore, comparsa di liquido o sangue sulla medicazione;
  • rispetta i tempi di medicazione e di lavaggio che Ti vengono indicati dagli operatori sanitari;
  • segnala l'eventuale presenza di febbre;
  • se il Tuo catetere è di quelli che fuoriescono dalla cute, occorre che sia sempre coperto da una medicazione pulita e che, durante il bagno, sia protetto da una medicazione impermeabile.

 

La presenza del catetere è solo temporanea ma può rivelarsi un prezioso alleato per Te durante il cammino della cura.

L E  T R E  B A S I

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Ultimo aggiornamento: 26/04/2011