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LA FRAGILITÀ NELLA MALATTIA. FLAVIO, PROGETTISTA E DESIGNER, RACCONTA LA SUA ESPERIENZA DOPO LA DIAGNOSI DI CARCINOMA PROSTATICO

LA FRAGILITÀ NELLA MALATTIA. FLAVIO, PROGETTISTA E DESIGNER, RACCONTA LA SUA ESPERIENZA DOPO LA DIAGNOSI DI CARCINOMA PROSTATICO
Storie

«Cinque anni fa, durante un normale check-up mi è stato diagnosticato un tumore alla prostata e l’esame istologico ha confermato un grado elevato, con la presenza di metastasi: era stato individuato troppo tardi! Se ci avessi pensato prima, se mi fossi controllato negli anni, avrei evitato gran parte dei disagi che ho dovuto affrontare: la prevenzione è fondamentale ma quando, almeno apparentemente, si sta bene, non ci si pensa. Mi sono sottoposto a un primo intervento con robot e, a distanza di un anno, a un intervento chirurgico a cielo aperto per le metastasi nei linfonodi. Nel tempo mi sono state riscontrate, in due diverse fasi, delle metastasi ossee, individuate con un efficace esame diagnostico (PET con PSMA) e trattate con successo tramite radioterapia. Insomma, questo tumore non mi dà tregua!».
A parlare è Flavio, progettista e designer, che sottolinea come allo IOV abbia trovato l’assistenza medica di cui aveva bisogno: «Molti passi avanti si sono fatti sia nella diagnostica sia nelle cure ma, soprattutto, fin dal primo istante mi hanno confortato l’assistenza ricevuta allo IOV, l’attenzione e la garbata umanità che regola i rapporti tra pazienti e Istituto. Sono stato preso in cura dal dottor Umberto Basso, dirigente medico dell’UOC Oncologia 1, figura di assoluto rilievo professionale per questo tipo di tumore, persona gentile, scrupolosa, capace di infondere fiducia e diffonde grande speranza».

Il percorso affrontato ha toccato Flavio anche e soprattutto a livello umano: «Al di là delle cure, il percorso nella malattia mi ha segnato a livello interiore: mi sono trovato a dover fare i conti con una fragilità che mi ha spinto a stabilire rapporti più profondi e solidi, a lavorare su di me, sui miei atteggiamenti e sulle relazioni con gli altri. Mi ha spinto a scartare il superfluo di cui spesso e inutilmente ci circondiamo per fare i conti con i valori veri di cui non possiamo fare a meno».

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