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Linea 1 – Oncologia di base e traslazionale

Linea 1 – Oncologia di base e traslazionale

Descrizione linea di attività

Studio dei meccanismi molecolari, genetici ed epigenetici che stanno alla base della resistenza dei tumori alle principali tipologie di trattamento sistemico, quali terapia a bersaglio molecolare, terapia anti-angiogenica, immunoterapia. La ricerca viene condotta sia a livello pre-clinico, utilizzando opportuni modelli tumorali in vitro e murini, che analizzando campioni biologici di pazienti trattati con tali farmaci e si avvale di approcci tecnologici multi-omici e inter-disciplinari.

Premessa/Background

L’oncologia sperimentale ha storicamente rappresentato un incubatore fondamentale per il concepimento dei modelli attuali di conoscenza della biologia tumorale, riassunti dai cosiddetti “Hallmarks of cancer”, nonché il punto di partenza per la messa a punto delle terapie innovative per il cancro che negli ultimi decenni si sono rese disponibili per una platea crescente di pazienti oncologici. Esempi in tal senso ci vengono forniti dalle terapie a bersaglio molecolare per geni cosiddetti azionabili, o da terapie che modulano il microambiente tumorale, quali la terapia anti-angiogenica e l’immunoterapia, che collettivamente contribuiscono a realizzare l’oncologia di precisione. Una delle principali sfide di questo settore e attualmente quella di traslare questo grande patrimonio di conoscenze in un miglioramento misurabile delle prospettive diagnostiche e terapeutiche per i pazienti, coniugando osservazioni che provengono dal mondo pre-clinico ad altre ottenute direttamente dalla clinica.

Razionale

L’oncologia di precisione è un’area della medicina in forte espansione, resa possibile dalla (i) crescente disponibilità di bersagli molecolari nei tumori e di farmaci disegnati attorno a tali bersagli e (ii) dalla possibilità concreta di identificare le alterazioni genetiche azionabili nei tumori in un numero sempre maggiore di pazienti. Tuttavia, il successo terapeutico di tale approccio rischia di essere minato dal fenomeno dell’eterogeneità tumorale e della resistenza alle terapie sistemiche, i cui meccanismi risultano ancora insufficientemente compresi. Vi sono già numerosi esempi recenti che indicano che sia la ricerca di base, sfruttando idonei modelli in vitro o animali, che quella traslazionale, basata sull’analisi di campioni biologici di pazienti, possano fornire spunti innovativi per l’implementazione dell’oncologia di precisione ed il superamento della resistenza al trattamento.
Gli IRCCS sono in generale in un’ottima posizione per contribuire a tali sviluppi, sia in virtù della loro dotazione tecnologica che del capitale umano di cui dispongono. È tuttavia importante aggregare tale know-how attorno a temi prioritari ed omogenei in grado di promuovere le interazioni intra- ed inter-IRCCS, anche attraverso la promozione di programmi di ricerca dedicati. Un esempio in tal senso in ambito IOV è venuto dalla recente approvazione di un programma di ricerca sulla biopsia liquida in oncologia. Nell’ambito di tale programma si sono integrate varie metodiche molecolari avanzate per la profilazione mutazionale e la ricerca di target terapeutici con quesiti clinici rilevanti in oncologia, con l’obiettivo finale di produrre risultati che oltre ad un valore scientifico abbiano anche rilevanza clinica e possano essere utilizzati per migliorare l’assistenza dei pazienti.

Obiettivi Globali

  • Implementazione della biopsia liquida per l’identificazione di alterazioni genetiche azionabili e il monitoraggio dinamico della risposta terapeutica in condizioni di particolare rilevanza clinica.
  • Sviluppo di piattaforme tecnologiche avanzate per lo studio a livello preclinico dei meccanismi di resistenza ai farmaci anti-tumorali.
  • Sviluppo di modelli preclinici innovativi per lo studio di nuove combinazioni terapeutiche in grado di superare la resistenza ai farmaci.

Risultati attesi e misurabili nel triennio

  • Numero di brevetti depositati su tematiche attinenti all’oncologia di precisione (ad es. marcatori predittivi di risposta o marcatori di resistenza) e aumento delle relative royalties ricevute.
  • Aumento almeno del 50% rispetto al triennio precedente del numero di studi spontanei di oncologia traslazionale presso lo IOV in qualità di coordinatore di studi multicentrici.
  • Validazione di almeno un approccio di biopsia liquida innovativo che dimostri utilità clinica in un gruppo selezionato di pazienti neoplastici.

Last modified: 17/03/2022 10:37

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