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SCREENING DEL CANCRO AL POLMONE (RISP), EFFETTUATE LE PRIME TAC. LA SODDISFAZIONE DI CHI HA ADERITO AL PROGETTO

SCREENING DEL CANCRO AL POLMONE (RISP), EFFETTUATE LE PRIME TAC. LA SODDISFAZIONE DI CHI HA ADERITO AL PROGETTO
Prevenzione e cura

Con l’esecuzione delle prime indagini radiologiche in 16 soggetti fumatori o ex fumatori – 10 uomini e 6 donne – provenienti da tutto il Veneto, ha preso il via presso la UOS Radiologia la fase operativa del progetto Rete Italiana per lo Screening del cancro al Polmone (RISP).

Doriana, 65 anni, è stata la prima a sottoporsi allo screening: «Ho accolto con entusiasmo questo invito che vedo come un’opportunità per la mia salute».
«Non ho esitato a fare la strada per arrivare anche di sabato mattina. Le parole chiave per spronarmi sono state: chiamata attiva e gratuità» confida Paolo, 55 anni.
«Mi hanno iscritto i miei figli, per fortuna loro non fumano. Ho aderito con entusiasmo anche alla proposta di essere seguito da un centro antifumo» spiega Claudio.

RISP è un progetto nazionale, effettuato in 18 centri in tutta Italia, che prevede l’esecuzione di TAC a basso dosaggio per identificare precocemente eventuali problematiche, con l’immediata presa in carico dei soggetti positivi da parte di un’equipe multidisciplinare e l’eventuale collegamento con la rete dei centri per il trattamento del tabagismo.

Il progetto è stato finanziato dal Ministero della Salute con Decreto Ministeriale dell’8 Novembre 2021.

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