Con il Bando della ricerca finalizzata 2019, il Ministero della Salute ha recentemente approvato un finanziamento complessivo di 1.301.450 euro per quattro studi dell’Istituto Oncologico Veneto IRCCS di Padova. «Mai come negli ultimi anni la ricerca oncologica sta cambiando la lotta al cancro – dichiara il direttore generale IOV IRCCS, Giorgio Roberti – Una lotta fatta di battaglie continue perché, acquisite nuove conoscenze, si profilano dinanzi nuovi e più complessi orizzonti da esplorare. È una sfida che richiede determinazione, costanza, professionalità, mezzi ed entusiasmo. Il riconoscimento ottenuto dal ministero della Salute conferma ancora una volta l’eccellenza e del valore scientifico dei progetti portati avanti dai ricercatori dello IOV».

450 mila euro vanno allo studio di Giulia Pasqual, dell’Immunologia e diagnostica molecolare oncologica, che verte sull’identificazione di antigeni tumorali. Altri 273.700 euro sono riconosciuti alla ricerca sul cancro al colon che porta la firma di Marta Schirripa, dell’Oncologia 1. Il Ministero della Salute ha poi premiato con quasi 448 mila euro lo studio sul glioma di Susanna Mandruzzato, dell’Immunologia e diagnostica molecolare oncologica. È incentrato sulle cellule killer indotte da citochine il progetto di Elisa Cappuzzello, che ottiene 130 mila euro. Il finanziamento delle ricerche di Giulia Pasqual e Marta Schirippa rientra nella sezione “Giovani ricercatori” del Ministero della Salute. Lo studio di Susanna Mandruzzato fa parte della categoria “Ricerca finalizzata ordinaria”, mentre quello di Elisa Cappuzzello è nella sezione “Starting grant”.

Cos’è il Bando della ricerca finalizzata

Attraverso il bando ricerca finalizzata, il ministero della Salute mette a disposizione ogni anno risorse per i ricercatori che intendono condurre progetti di ricerca sanitaria per assicurare lo sviluppo e la qualità delle prestazioni del Servizio sanitario ai cittadini. Per il bando 2019 sono stati 1703 i progetti presentati da ricercatori operanti in strutture del Servizio sanitario nazionale e certificati dai rispettivi destinatari istituzionali. La percentuale di proposte finanziate è risultata essere circa del 15% di tutti i progetti presentati.

Il bando prevede diverse tipologie progettuali:

  • progetti ordinari di ricerca finalizzata (RF);
  • progetti cofinanziati (CO): sono progetti di ricerca presentati da ricercatori cui è assicurato un finanziamento privato da aziende con attività in Italia;
  • progetti ordinari presentati da giovani ricercatori (GR): sono progetti di ricerca presentati da ricercatori con età inferiore ai 40 anni;
  • progetti “starting grant” (SG): sono progetti di ricerca presentati da ricercatori con età inferiore ai 33 anni;
  • programmi di rete (NET): i programmi di rete hanno lo scopo di creare gruppi di ricerca e innovazione (partenariati) per lo sviluppo di studi altamente innovativi e caratterizzati dall’elevato impatto sul Servizio sanitario nazionale.