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L’ACCELERATORE ETHOS A PIENO REGIME: EFFETTUATA LA PRIMA SESSIONE DI RADIOTERAPIA ADATTATIVA CHE CONSENTE UN TRATTAMENTO “SARTORIALE”

L’ACCELERATORE ETHOS A PIENO REGIME: EFFETTUATA LA PRIMA SESSIONE DI RADIOTERAPIA ADATTATIVA CHE CONSENTE UN TRATTAMENTO “SARTORIALE”
Prevenzione e cura

Inaugurato lo scorso 23 novembre e subito operativo, l’acceleratore Ethos, installato presso la UOC Radioterapia di Padova, è stato sfruttato oggi per la prima volta in tutto il suo potenziale specifico. Sotto la supervisione del personale della struttura e della UOC Fisica sanitaria, infatti, è stata eseguita una sessione di radioterapia “adattativa”, modalità che consiste nel personalizzare i trattamenti, ottimizzando l’effetto sul tumore e riducendo al contempo la dose di radiazioni e, quindi, gli effetti collaterali sui tessuti sani.

Ethos è quasi un “unicum” nel panorama nazionale: lo IOV è la prima struttura pubblica (e la terza in assoluto) in Italia a dotarsi di questa modernissima piattaforma di trattamento, costata oltre 5,5 milioni di euro, che associa a un acceleratore lineare un avanzato software di intelligenza artificiale in grado di adattare le terapie, seduta dopo seduta, ai cambiamenti che intervengono in ogni singolo paziente.
Radioterapia “adattativa” significa, appunto, che le cure possono essere corrette e adattate alla situazione anatomica del paziente in tempo reale, applicando quello che gli addetti ai lavori chiamano “il piano del giorno”. Si riesce così a offrire una risposta sempre più performante, “sartoriale”, che si adatta via via nel tempo alle modifiche dell’area da trattare.

Cuore del macchinario è un software che, a ogni seduta, confronta direttamente sulla consolle dell’acceleratore le immagini raccolte al momento con quelle precedentemente utilizzate per la pianificazione del trattamento, proponendo al radioterapista gli eventuali riadattamenti sulla base dei cambiamenti riscontrati. Grazie a Ethos il radioterapista è ora in grado di riformulare a ogni seduta un nuovo piano di cura, sulla base dei cambiamenti riscontrati in ogni singolo individuo, e di applicare quanto pianificato in modo sempre più mirato, ottimizzando l’efficacia della terapia sul tumore e riducendo gli effetti collaterali agli organi sani adiacenti. Questo processo, che prima poteva essere riservato solo a un ristretto numero di pazienti selezionati, in quanto oltremodo complesso, con Ethos sarà alla portata di una platea sempre più ampia di assistiti, potendo essere impiegato ogniqualvolta il quadro clinico lo suggerisca come massimamente efficace.

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