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LO IOV È IL PIÙ AMATO: DAL 5X1000 DELLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI 2,7 MILIONI PER LA RICERCA SCIENTIFICA

LO IOV È IL PIÙ AMATO: DAL 5X1000 DELLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI 2,7 MILIONI PER LA RICERCA SCIENTIFICA
Comunicati stampa, Donazioni

“I love IOV”: lo slogan scelto dall’Istituto Oncologico Veneto – “Amo lo IOV” – trova ancora una volta ragion d’essere nel tributo che la generosità degli italiani gli ha reso, dimostrando che quell’amore è un sentimento concreto, duraturo e sempre più partecipato, che si traduce in un impegno sempre più forte reso dall’Istituto sul fronte della ricerca scientifica contro le neoplasie. L’Agenzia delle Entrate ha ufficializzato i dati sulla ripartizione del 5X1000 riferiti alle dichiarazioni dei redditi 2020 e lo IOV si conferma il primo soggetto a livello regionale per somme ricevute, al 19° posto su scala nazionale.

È infatti di 2.749.586,07 l’importo totale delle contribuzioni dei cittadini, destinato alla ricerca, frutto della scelta di 52.570 contribuenti, con un significativo incremento rispetto all’anno precedente quando la campagna 5X1000 valse 2.490.870 euro. Lo IOV-IRCCS va così confermando da una parte la sempre maggiore autorevolezza e affidabilità dell’attività svolta, dall’altro l’apprezzamento e l’interesse che in modo sempre più numeroso, concreto e continuo i cittadini gli rivolgono.

«Fin dalla sua istituzione lo IOV si è caratterizzato per l’impegno nella ricerca, cuore pulsante di quel suo essere Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. Tutto questo – rileva il Direttore Generale, Patrizia Benini – è anche merito delle migliaia di persone che ci dedicano la sottoscrizione della quota del 5X1000 dell’IRPEF: di fronte a questi numeri, anno dopo anno in progressiva crescita, posso solo ringraziare ogni singolo cittadino che ha scelto di devolvere una cifra, piccola o grande che sia, per noi sempre preziosissima, e tutti coloro che nello IOV si impegnano quotidianamente per dare sviluppo, continuità e credibilità alla nostra azione di ricerca, prevenzione, diagnosi e cura. Il ricavato del 5 per mille è per noi fondamentale, perché costituisce circa il 25% dell’investimento annuale in ricerca. La generosità, insomma, moltiplica la ricerca e affina la cura».  

L’Istituto utilizzerà queste somme per proseguire nelle sue attività di ricerca che portano a terapie sempre più mirate e personalizzate, anche attraverso lo studio delle alterazioni genetiche delle neoplasie con i progetti sulla genomica. Comprendere le impronte digitali genetiche di ogni tumore e studiare i predittori di risposta alle terapie immunologiche permetterà di affinare le capacità diagnostiche, e quindi lanciare nuove terapie, sempre più efficaci.

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