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MASSIMO IN BICI DA TORINO A VENEZIA: TAPPA ALLO IOV PER LA RICERCA E LA SENSIBILIZZAZIONE SUI TUMORI AL PANCREAS

MASSIMO IN BICI DA TORINO A VENEZIA: TAPPA ALLO IOV PER LA RICERCA E LA SENSIBILIZZAZIONE SUI TUMORI AL PANCREAS
Eventi

Pedalare aiuta… la ricerca! Giovedì 26 maggio ha fatto tappa all’Istituto Oncologico Veneto il progetto “iovadoalmassimobike” per la raccolta fondi e sensibilizzazione sulle malattie tumorali del pancreas, promosso da Massimo Canonica, affetto da quattro anni da adenocarcinoma. Insieme ad altri appassionati delle due ruote, Canonica sta percorrendo la ciclovia AIDA Torino-Venezia, passando per tre regioni e sette città con soste in vari ospedali e centri di ricerca, tra cui appunto lo IOV.

Ad accogliere il gruppetto di ciclisti c’erano il Direttore Generale Patrizia Benini, la dott.ssa Sara Lonardi, Direttore f.f. dell’UOC Oncologia 3 e Responsabile della UOSD Sperimentazioni cliniche fasi precoci e la dott.ssa Francesca Bergamo, Dirigente medico dell’UOC Oncologia 1, specializzate nella ricerca e cura sul tumore del pancreas.

«È sempre un’emozione incrociare lo sguardo di chi sta affrontando la malattia con energia e determinazione – commenta il DG Benini – perché quegli occhi “parlano” e raccontano la tenacia, il coraggio, la perseveranza, il buttare il cuore oltre l’ostacolo. È quello che ho provato incontrando Massimo Canonica, che da 4 anni vive con un adenocarcinoma al pancreas e, per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della ricerca scientifica, ha attraversato in bici la pianura Padana. Massimo è stato un nostro paziente, inserito in un trial clinico sperimentale e ha lodato l’attenzione globale, il coinvolgimento degli operatori nella terapia, un atteggiamento empatico che lo ha fatto sentire a casa. Grazie Massimo per le tue parole, e buona pedalata della vita: la ricerca, come hai detto tu, “gira maniglie di porte che già conosciamo”, permettendo di entrare dentro a stanze abitate da nuovi approcci terapeutici, nuove strategie di cura, nuove soluzioni farmacologiche. Grazie Massimo perché ci dimostri, ancora una volta, come “successo” venga prima di “sudore” solo sul vocabolario».

L’incidenza dei tumori pancreatici è in aumento. In Italia si registrano ogni anno 14.000 nuove diagnosi. La sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è di circa il 10%; meno del 20% dei casi è candidabile all’intervento chirurgico. Non esiste una diagnosi precoce per queste neoplasie, che spesso risultano asintomatiche o causano sintomi riconducibili a patologie più comuni.
È quindi fondamentale educare la popolazione sui sintomi e i fattori di rischio, come sta appunto facendo Massimo Canonica con questa iniziativa, organizzata in collaborazione con la Fondazione Nadia Valsecchi Onlus. Il ricavato finanzierà il Registro Italiano sul Cancro Familiare del Pancreas. Uno dei fattori di rischio in questo tipo di neoplasie è infatti rappresentato dalla familiarità.

Al termine della visita allo IOV il gruppo è partito per l’ultima tappa, con arrivo a Venezia previsto in giornata.

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