Un gesto concreto per sostenere la ricerca oncologica e migliorare i percorsi di diagnosi: l’Associazione Piccoli Punti ETS ha donato all’Istituto Oncologico Veneto un macchinario per la biopsia liquida, destinato al Laboratorio di Biopsia Liquida Integrata della UOC Immunologia e Diagnostica Molecolare Oncologica.
La nuova apparecchiatura potenzia in modo significativo la capacità diagnostica e di ricerca in ambito oncologico, consentendo di analizzare con precisione acidi nucleici e altri marcatori molecolari a partire da campioni biologici minimi. Questo tipo di indagine è particolarmente utile nei casi di tumori cutanei come il melanoma, dove la biopsia liquida permette un monitoraggio meno invasivo e più tempestivo della malattia.
La donazione è stata presentata oggi nel corso della conferenza stampa, alla presenza del Commissario Straordinario dello IOV-IRCCS, dott. Francesco Benazzi; del Direttore Scientifico f.f., prof. Antonio Rosato; del Direttore Sanitario dott.ssa Anna Maria Saieva; della dott.ssa Maria Chiara Scaini, ricercatrice della UOC Immunologia e Diagnostica Molecolare Oncologica; del presidente dell’Associazione Piccoli Punti ETS, rag. Paolo Castorina e del prof. Carlo Riccardo Rossi, referente scientifico dell’Associazione.
“Questa donazione – sottolinea il Commissario dott. Francesco Benazzi – rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni sanitarie e associazioni del territorio possa tradursi in un reale miglioramento dei percorsi di cura. Investire in tecnologie avanzate significa offrire ai pazienti strumenti diagnostici sempre più precisi e tempestivi, rafforzando al contempo la qualità della ricerca clinica svolta dallo IOV”.
“Siamo profondamente grati all’Associazione Piccoli Punti ETS – dichiara il Prof. Rosato – per il suo continuo sostegno alla ricerca traslazionale, che rappresenta una leva strategica per rendere le terapie sempre più personalizzate ed efficaci. Ringraziamo anche la Fondazione Elisabetta Canale e la Fondazione Biondani Ravetta che in questo progetto hanno fatto la differenza grazie all’importante contributo concesso”.
Il Prof. Carlo Riccardo Rossi, referente scientifico dell’Associazione Piccoli Punti ETS, ricorda che, nonostante i progressi compiuti con la diagnosi precoce – “a tutt’oggi nel Veneto si contano circa 200 morti per melanoma all’anno. Educazione e prevenzione restano pertanto armi fondamentali nella lotta al melanoma. Per i pazienti con malattia in stadio avanzato, ad alto rischio di morte, è tuttavia necessario che la ricerca acquisisca, come in questo caso, strumenti sempre più sofisticati per la personalizzazione delle cure, con indubbi vantaggi per il paziente e costi minori per la Sanità.”
“Questa donazione è un tassello fondamentale nel nostro ventennale impegno a fianco delle persone colpite da melanoma – aggiunge Paolo Castorina, presidente dell’Associazione Piccoli Punti ETS -. L’associazione è impegnata da sempre a sostenete lo IOV nell’accesso a strumenti innovativi al fine di permettere diagnosi più rapide, accurate e accessibili a tutti.”
La donazione, del valore complessivo di 70.000 euro, è stata resa possibile grazie al contributo della Fondazione Elisabetta Canale e della Fondazione Biondani Ravetta, che hanno consentito di coprire integralmente il costo del macchinario.




