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UOC Urologia oncologica

UOC Urologia oncologica

Dove Siamo

IOV IRCCS, Via dei Carpani, 16/Z, 31033 Castelfranco Veneto TV

Direzione, ambulatori, degenze e gruppo operatorio/endoscopico

Ospedale Busonera, via Gattamelata, 64 – 35128 Padova
Ambulatori

CONTATTI

Segreteria     0423 421321

Mission

L’unità complessa di Urologia oncologica svolge attività di diagnosi, cura e ricerca delle neoplasie del tratto urinario maschile e femminile (rene, uretere, vescica, uretra) e dell’apparato sessuale maschile (prostata, testicoli, pene) senza tralasciare aspetti di urologia generale, in primis l’ipertrofia prostatica.

La gestione del percorso terapeutico chirurgico è di tipo multidisciplinare. Ogni paziente, infatti, è preso in carico da un team di urologi, oncologi, radioterapisti, radiologi, medici nucleari, anatomopatologi, stomaterapisti e riabilitatori. Queste figure lo seguono in ogni fase, dalla diagnosi all’intervento fino alla riabilitazione funzionale (recupero della continenza, gestione delle stomie) e sessuale (dopo chirurgia radicale prostatica/vescicale) fino al follow up. È inoltre presente personale dedicato all’organizzazione dell’intervento (prenotazione di esami e visite); grazie a questo modello organizzativo la preparazione all’intervento avviene prevalentemente in regime ambulatoriale, per ridurre al minimo la degenza preoperatoria.

L’attività di ricovero avviene su 20 posti letto comprensivi di degenza ordinaria, week surgery e day surgery, in modo da soddisfare tutte le necessità terapeutiche, diagnostiche invasive (es. la biopsia prostatica) e di follow up (es. la cistoscopia di controllo).
L’attività chirurgica/endoscopica, che si traduce in circa 1.200 interventi ogni anno, avviene di regola con tecniche mininvasive e laparoscopiche. L’unità organizza, inoltre, periodici corsi di aggiornamento per medici specialisti inseriti nel GUONE (Gruppo Uro Oncologico del Nord Est) e congressi sia specialistici sia divulgativi per la cittadinanza.

Trattamenti eseguiti

  • Tumori del rene: trattamento chirurgico radicale e conservativo dell’organo, con tecnica tradizionale o videolaparoscopica; trattamento laser dei tumori uroteliali della via escretrice renale.
  • Tumori dell’uretere: trattamento chirurgico radicale e conservativo dell’organo, con tecnica tradizionale o videolaparoscopica; trattamento laser dei tumori uroteliali superficiali.
  • Tumori della vescica: trattamento endoscopico della neoplasia superficiale; instillazione di chemio/immunoterapico per la prevenzione delle recidive; trattamento chirurgico radicale per il tumore infiltrante (cistectomia radicale) con derivazione urinaria esterna o ricostruzione della vescica (neo vescica) (servizio di stomaterapia e riabilitazione andrologica).
  • Tumori della prostata: gestione di protocolli di sorveglianza attiva; asportazione chirurgica radicale della prostata (prostatectomia radicale) con tecnica videolaparoscopica 3D. Riabilitazione andrologica.
  • Ipertrofia prostatica: trattamento endoscopico o chirurgico.
  • Tumori del pene: trattamento chirurgico della malattia superficiale e avanzata.
  • Tumori del testicolo: trattamento della malattia iniziale e avanzata.

Chirurgia mini-invasiva

Da dicembre 2020, nella sede di Castelfranco Veneto, sono iniziati gli interventi di chirurgia mini-invasiva con il robot chirurgico Da Vinci X, messo a disposizione dalla Regione Veneto. Rispetto alla chirurgia tradizionale, la chirurgia robotica presenta innumerevoli vantaggi, tra cui un minor traumatismo della parete addominale e degli organi interni grazie all’impiego di bracci meccanici, un minor dolore postoperatorio e una rapida ripresa delle funzioni fisiologiche.

Il robot permette di eseguire, mediante accesso laparoscopico, un intervento mini-invasivo, garantendo una visione tridimensionale (migliorata fino a 10 volte rispetto alla normale visione dell’occhio umano), una significativa riduzione delle perdite ematiche e del dolore post operatorio, minime ferite chirurgiche, degenza ospedaliera più breve, e un veloce ritorno alla normale attività quotidiana. Il robot è utilizzato per il trattamento del tumore alla prostata, con minore possibilità che il paziente presenti incontinenza urinaria e disfunzione erettile rispetto l’intervento tradizionale. Ma anche per il tumore alla vescica o per il tumore al rene.

Il robot è uno strumento articolato, che il chirurgo manovra a distanza attraverso un joystick. Sul paziente intervengono sottilissime dita meccaniche, che muovendosi all’interno dell’addome, arrivano in punti altrimenti irraggiungibili. Il chirurgo, al posto di usare le sue mani, controlla ogni minimo movimento dei bracci robotici. Uno degli interventi più complessi è la cistectomia robotica con ricostruzione intracorporea, attraverso cui è possibile asportare l’organo e al tempo stesso ricostruirlo utilizzando un tratto di intestino di circa 50 centimetri. Il tutto senza tagliare l’addome, solo in laparoscopia attraverso piccole incisioni.

Il robot chirurgico Da Vinci X ha diverse applicazioni in ambito chirurgico e oncologico. Gli interventi mini-invasivi si collocano all’interno di una strategia oncologica integrata, che prevede la combinazione tra chemioterapia e radioterapia.

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Castelfranco Veneto

Ospedale San Giacomo,
piano 2

Carta di accoglienza di reparto
Tutti i giorni:
7:00 – 8:00
13:00 – 14:00
17:30 – 20:00
Lun – ven | 12:00 – 13:00

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