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MEDICI E PAZIENTI DI CORSA, MANO NELLA MANO. DALL’ASSOCIAZIONE RYLA UNO STRAORDINARIO ESEMPIO DI ALLEANZA TERAPEUTICA

MEDICI E PAZIENTI DI CORSA, MANO NELLA MANO. DALL’ASSOCIAZIONE RYLA UNO STRAORDINARIO ESEMPIO DI ALLEANZA TERAPEUTICA
Donazioni

Uno straordinario esempio di alleanza medico-paziente che travalica le mura ospedaliere, trovando espressione nelle strade del mondo. Una condivisione di fatica, sudore, tenacia, resistenza e, infine, il traguardo tutte insieme: una metafora di quella lotta alla malattia che all’Istituto Oncologico Veneto viene combattuta “con” l’assistito. una gara di corsa sulla distanza, compartecipata.
Dopo aver affrontato la “maratona” della malattia, con le sue fatiche e i suoi momenti duri ma anche con la determinazione e la volontà di farcela, alcune donne – sia medici sia pazienti dello IOV, mai state atlete prima – sono arrivate a correre alcune tra le più importanti ed emozionanti e maratone al mondo: nel 2016 la New York City Marathon, nel 2017 la Maratona di Valencia, nell’aprile del 2018 la Virgin London Marathon e, lo scorso 3 aprile, la Maratona di Parigi, alla quale hanno tagliato il traguardo tutte insieme, mano nella mano.

Stamattina la squadra Run Your Life Again (RYLA), capitanata da Sandra Callegarin, ha consegnato allo IOV, rappresentato dal Direttore Generale Patrizia Benini, un assegno di 63.975 euro, frutto della raccolta fondi promossa dall’associazione nell’ultimo anno. «Sono emozionatissima, come ogni volta che si taglia un traguardo – ha confessato Sandra Callegarin – Il senso che abbiamo cercato di trovare e dare a quello che ci è successo è quello di tradurre un episodio che nessuno si augura di vivere, in una esperienza di crescita condivisa. Questa raccolta fondi ci fa sentire un po’ parte del lavoro impagabile di cui abbiamo beneficiato. La condivisione è preziosa, è parte della cura, tocca corde profonde; mettere insieme le esperienze è una vera medicina. Il medico dice e il paziente esegue? No, sono uno a fianco all’altro! Per mano, siamo una grande squadra: a piccole gocce si generano grandi mari!».

«Un meraviglioso connubio medico-paziente, istituzione-società che dà una marcia in più: è la squadra che consente di raggiungere i risultati migliori, fa crescere il mondo, dà maggiore credibilità – ha commentato il DG Patrizia Benini – Grazie davvero per questa donazione, di cui faremo tesoro: non è solo un importante contributo monetario ma la testimonianza di un’incredibile alleanza medico-paziente che cresce nel tempo».

La dott.ssa Stefania Zovato, endocrinologa, responsabile dell’UOSD Tumori ereditari, è una delle veterane tra le dottoresse-atlete: «Ho cominciato nel 2016 con la maratona di New York; mi sono iscritta per scherzo perché non avevo mai corso in vita mia ma mi piaceva molto l’idea del RYLA: ho provato e non ho più mollato. Poi ho partecipato nel 2018 alla maratona di Londra, quindi la terza a Parigi. Sono trascorsi quasi sette anni ma mi emoziono oggi come allora. Ci sono tanti gruppi di donne malate che corrono ma il nostro fa la differenza: abbiamo corso insieme contro la malattia e corriamo insieme anche fisicamente, una combinazione speciale unica nel suo genere».

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